Il Fiore degli Abissi

Romanzo d’avventura di Leonilde Bartarelli

Benvenuti a bordo! Io, Andrea Raggio detto il Rosso, capudan della feluca più ardita di tutti i mari, vi auguro buona navigazione. Non abbiate paura di patire il mal di mare, di incontrare pirati o fondali insidiosi: accanto a me non potrà succedervi nulla di brutto, solo qualcosa di molto, molto avventuroso...

novembre-30-09

Tabarca tra realtà e fantasia

scritto da Leo in news

Autunno a Carloforte

Sabato 5 dicembre ore 18.30 sono stata invita a Carloforte (Cagliari) a parlare di:

Tabarca tra realtà e fantasia

durante un incontro presso la Biblioteca Comunale E. De Amicis all’interno della manifestazione

Autunno Culturale

Nel corso della serata verrà anche proiettato il documentario

“San Pedro, L’isla de la Tonnara”

realizzato a Carloforte da Agata Olivella per la TV della Catalunya

aprile-17-09

Il fiore degli abissi, ovvero il Corallo

scritto da Leo in Storia

Conosciuto con vari nomi: albero delle acque, oro rosso, fiore degli abissi  il corallo ha sempre avuto, fin dall’antichità, un significato magico e religioso.

Secondo i greci, quando Perseo uccise la Medusa, le gocce di sangue che uscivano dalla testa recisa caddero su degli arbusti e li pietrificarono (come, da viva, lei pietrificava chiunque la guardasse).  Le ninfe, stupite, si divertirono a tirare in mare i ramoscelli. Anche Ovidio, nel IV libro nelle Metamorfosi, riprese questo mito con poche varianti.

Con il cristianesimo il corallo divenne il sangue di Cristo e il simbolo della sua passione e usato per crocifissi e oggetti sacri.

Fin dall’antichità, comunque, tutti furono d’accordo sull’attribuirgli potere di portafortuna contro demoni e malasorte, e spesso fu utilizzato nella farmacologia per guarire problemi gastro-intestinali o anche, come nell’antico Egitto, emorragie e i morsi di serpenti velenosi.

Esemplari di corallo mediterraneo lavorato risalgono alla preistoria e si hanno testimonianze antichissime di vere e proprie rotte commerciali (un po’ come è successo con l’ambra) che dal Mediterraneo lo hanno portato fino in Cina a est o alla Britannia, dove i celti avevano per lui una vera e propria passione.

Per secoli si è creduto che fosse una pianta marina, una sorta di alga che, una volta estratta dall’acqua, pietrificasse a contatto con l’aria.  Fu solo nel 1723 che Andrea Peyssonel, un medico marsigliese, scoprì la sua vera natura di “animale marino”.

Infatti non è altro che l’impalcatura endoscheletrica ramificata secreta da un celenterato antozoo coloniale marino che vive in acque temperato-calde. I piccoli polipi si presentano come fiori dai petali delicatissimi, lanuggine leggera che si ritira come qualcuno si avvicina.

Diffuso per tutto il Mediterraneo fino alle Canarie, il suo colore può variare dal bianco-rosato al rosso vivo a seconda del luogo dove vive, con diverso valore commerciale a seconda delle tonalità.

(Foto reperita in rete)

marzo-29-09

Booktrailer

scritto da Leo in Pagine, varie

In questi giorni ho provato a realizzare una sorta di booktrailer.

Non è che questo primo tentativo mi entusiasmi (è un po’ troppo statico rispetto al libro) ma è una prima idea.

Probabilmente è il suono della risacca come sottofondo che da poco ritmo, comunque ho imparato il sistema e presto ne studierò un altro…

(ho anche capito come inserirlo nel blog e mi sento pertanto molto intelligente e abile ehehehehhe!)

marzo-24-09

Si salpa!

scritto da Leo in news
marzo-18-09

La copertina

scritto da Leo in news

… ed ecco qui finalmente la copertina:

.......................................... Un ringraziamento particolare a Daniele Bandini per l'aiuto che mi ha dato nel realizzare questo sito.
Get Adobe Flash playerPlugin by wpburn.com wordpress themes