Questo post non c’entra apparentemente nulla con l’argomento ufficiale del blog, non parlerò infatti di mare né di letteratura, ma di scienze.
Di Paletnologia. Di un’altra mia vita precedente.

Ieri sera Piazza del Campo di Siena era spettacolare, i palazzi illuminati contro il nero del cielo, una falce di luna accanto alla Torre. Tutte le volte penso che ormai dovrei essere abituata a vederla, ma poi alzo gli occhi e mi toglie, di nuovo, il fiato.
La Sala delle Lupe, carica della sua storia, ha accolto la presentazione della mostra “Dimenticando Adamo” dedicata a Charles Darwin e all’evoluzione, nel giorno del centocinquantenario dell’uscita del saggio Sull’origine delle specie per mezzo della selezione naturale o la preservazione delle razze favorite nella lotta per la vita.
Sono argomenti di cui mi interessavo molto tempo fa ed è stato piacevole risentirli, come rivedere e riascoltare persone con cui ho collaborato, che hanno fatto parte della mia vita e che stimo.
Come la Prof. Lucia Sarti, promotrice con il Prof. Francesco Frati della mostra, che con la curatrice Dott. Cristina Martinez-Labarga di Tor Vergada di Roma e l’Assessore alla Cultura Prof. Marcello Flores d’Arcais hanno presentato l’evento.
Interessanti interventi, ma interessantissimo per me, perché trattava argomenti totalmente nuovi (la fisica quantistica), quello del Prof. Emilio Del Giudice, membro del Consiglio Scientifico della Scuola Superiore Santa Chiara .
Per la prima volta ho CAPITO qualcuno che parlava di fisica, di materia che per passare da uno stato semplice (gas) a complesso (liquido) NON richiede energia/lavoro, ma al contrario necessita di energia/lavoro per passare dal complesso (liquido) a semplice (gas). Ha parlato di applicazione di studi evoluzionistici nella sociologia (Marx) e nello studio dell’Arte (Nietzsche).
Mi ha dato molti spunti su cui ragionare.
Poi siamo scesi nei Magazzini del Sale per la visita alla mostra spiegata dalla Dott. Cristina Martinez-Labarga.
Nella suggestiva cornice delle stanze a volta a mattoni dei sotterranei del Palazzo del Comune di Siena si snoda l’esposizione, organizzata in maniera diretta e didattica, con una ricchissima raccolta di calchi disposti e spiegati in ordine cronologico e seguendo le diramazioni evolutive.
Quasi di ogni esemplare si ha la ricostruzione facciale più aggiornata e sono presenti reperti anche molto recenti come Selem, la “figlia di Lucy” rinvenuta nel 2006.
D’effetto il calco e il diorama della camminata di Laetoli, davanti a un grande pannello che mostra l’ambiente e il vulcano circostante.
Sono spiegate le ultime teorie evoluzionistiche e i risultati di antropologia molecolare (per esempio riguardo al raggiungimento della statura eretta non in ambiente di savana ma di boscaglia e la definitiva estraneità di specie con i Neanderthal).
Una mostra da vedere:
per gli addetti ai lavori perché è fatta veramente bene
e per chi ne sa poco o (come me) si è dimenticato tutto, per imparare.
“Dimenticando Adamo”
Magazzini del Sale
Piazza del Campo Siena
dal 24 novembre 2009 al 10 gennaio 2010
Mostra nata da un’idea del dipartimento di Biologia dell’Università di Roma Tor Vergata, realizzata con il supporto della Scuola Superiore Santa Chiara e con il contributo del Comune di Siena e della Fondazione Monte dei Paschi.
Per chi è interessato: dal 10 al 13 dicembre 2009: convegno internazionale a Siena tra il Teatro dei Rozzi e il Collegio di Santa Chiara
















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